giovedì 16 dicembre 2010

Prossimo round: Burundi


Sfrutterò il passaggio di mio padre a Roma, per le vacanze natalizie. Arriverà da Abidjan e dopo le feste ripartirà per il Burundi, che conosciamo bene entrambi per averci lavorato e vissuto (anche se in anni diversi). Ricordo a tutti che il Burundi è un paese che si trova nella regione Grandi Laghi. L'intero territorio del paese è costituito da un altopiano, con un'altitudine media di 1700 m, durante la stagione delle piogge fa freddo, in certe zone grandina. Indi per cui saranno spediti anche vestiti invernali, maglioni, giacche, e quant'altro di utile.

Il tutto verrà portato agli orfani e bambini in difficoltà assistiti dal nostro amico Patrice Faye, da + di 30 anni nel paese e che ha fondato una ONG (http://www.sosenfantsburundi.org/?page_id=25) per sostenere questi bambini nelle loro necessità di base e nel educazione (costruzione di scuole in luoghi non assistiti dal governo e dalle organizzazioni umanitarie, finanziamento dei maestri e del materiale scolastico, supporto per lo sviluppo dell’orticoltura e piccolo allevamento comunitario per assicurare ai bambini una migliore alimentazione e salute, formazione professionale dei ragazzi per insegnare mestieri sicuri e redditizi (sartoria, artigianato, apicoltura...). Patrice lavora con le popolazioni più povere e vulnerabili: i sfollati che hanno perso tutto fuggendo dai genocidi nella fine degli anni novanta - che la società ha dimenticato e che ora sopravvivono nelle favellas della capitale –, le minoranze etniche al margine della società, come i Batwa (pigmei), i bambini di strada, etc.

Le foto che vedete su questa pagina sono le ultime che mi ha spedito Patrice dalla scuola di Bugarama, che ospita 350 allunni (e ne arrivano sempre nuovi!). Si cerca in tutti i modi di contribuire alla crescita e almeno al minimo indispensabile per vivere per questi bambini, ma si pensa anche ai bambini batwa, che intimiditi dal massiccio arrivo di nuovi bambini, si sono ritirati per timore di subire pressioni sociali. Patrice si sta muovendo per trovare i mezzi di costruire una altra scuola direttamente nel villaggio batwa, in modo di permettere ai loro bambini di poter essere scolarizzati in tutta sicurezza.


Giugno 2010: Bamako, Mali

Pur essendo passati 6 mesi, ecco comunque il reso conto del viaggio di giugno a Bamako, Mali. Sono rimasta solo due giorni, sempre chiusa in sala conferenze per lavoro, perciò non ho potuto portare io stessa le valigie di vestiti all’orfanotrofio La Pouponnière, ma le ho affidate, come previsto, alla presidente del Rotary club di Bamako, nonché mia collega di lavoro, che le ha portate all’orfanotrofio assieme ad altre donazioni che fanno regolarmente.
Perciò, niente foto, ma se volete saperne di più sull’orfanotrofio, potete vedere questo sito fatto da una volontaria francese: http://marcijp.free.fr/

giovedì 3 giugno 2010

Secondo round: anticipazioni

A molti di voi avevo parlato di Eldoret, in Kenya, per la prossima tappa, ma cosi non sarà, per varie complicazioni. Invece, se tutto va bene dovrei partire la settimana prossima per Bamako, Mali. Purtroppo mi fermo solo tre giorni per lavoro, perciò non avrò modo di andare nelle zone rurali piu remote, ma ho già preso contatti con la presidente di un associazione locale che sostiene vari orfanotrofi a Bamako. Porterò con me tre valigie di 23 kg, il massimo consentito dalla compagnia.

A proposito,ALLERTA VALIGIE! Ho tantissimi vestiti e scarpe ma non ho le valigie per metterci i vestiti! Dovete sapere che quando portiamo i vestiti, le valigie restano sul posto, perche anche quelle servono e quindi ogni viaggio e un viaggio senza ritorno per le valigie! Ho esaurito le mie scorte personali da tempo, e con questo viaggio in Mali avrò esaurito quelle di famigliari e colleghi. Se qualcuno ha valigie o borsoni da viaggio (o grandi borse da sport) da regalare, fatevi avanti! Anche un po rotte, basta che con un po di nastro adesivo possano reggere un ultimo viaggio!

Per il Mali, non so se potrò fare foto, ma nel caso chiederò alla Presidente dell'associazione di mandarci qualche testimonianza, tanto per mantenere il contatto diretto.

Un caloroso saluto a tutti, come sempre un particolare ringraziamento ai nostri amici di Manina in Manina, e un abbraccio a Sole, David, Elisabetta, Massimiliano (non sono sicura del nome!), AnnaMaria, Tina e Carol!

Chiara (sempre con il supporto di Claudio e Gea)

domenica 24 gennaio 2010

Primo round!

Benvenuti sul nuovissimo blog dei Bazungu di Roma!
(Per le spiegazioni sul nome dovrete aspettare il prossimo post, ogni grande evento che si rispetti merita un pò di suspence. Per quelli che non conoscono l'umile scriba che sono, metto le mani avanti: sono andata a scuola francese, percio non condannatemi se faccio errori di ortografia!)
Chi siamo? Una famiglia di tre che vivono a Roma e hanno contatti in Burundi e vari altri paesi dell'Africa subsahariana (amici, famiglia): ci andiamo spesso, conosciamo associazioni, ONG e persone che si danno da fare sul posto per aiutare chi da solo non ce la fa, specie bambini orfani o di genitori vittime della guerra, della discriminazione, della povertà...
Abbiamo cominciato semplicemente portando i vestiti e giocattoli di cui nostra figlia non aveva piu bisogno, poi alcuni amici hanno contribuito, ora si sono aggiunti nuovi amici...
E ora passiamo al sodo. Ho messo su questo blog malgrado i mille impegni per gratitudine verso tutti quelli che, con un gesto semplice ma non scontato, hanno contribuito a portare un aiuto e un sorriso a tanti bambini in difficolta. Un grazie speciale a tutte le mamme, i papà e i bimbi (Greg e famiglia, Sabina Mario e i figli, AnnaRita Felice e Gabriele, e tanti altri -perdonatemi se non nomino tutti!) che mi hanno portato vestiti, scarpe e giocattoli, al negozio 'di Manina in Manina' che ci mette in contatto (grazie Monica!), e al mio collega d'ufficio Peter per le valigie regalate, valigie che sono servite per portare i vestiti in Burundi e che sono ora utilizzate come armadi, da chi i mobili non se li puo permettere.

Grazie ovviamente anche a Gianni ed Elisabeth, che hanno ridotto i loro bagagli per fare spazio alle 'nostre' tre valigie, nel loro viaggio di ritorno da Roma verso il Burundi, e che hanno portato tutto all'orfanotrofio di Madre Teresa. Eccovi qualche foto dei bimbi, e delle splendide volontarie che si prendono cura di loro! Un impegno notevole dato che anche loro vengono da famiglie molto disagiate.
Il prossimo round lo potrei fare io stessa a metà febbraio se va tutto bene, quindi non esitate a contattarmi se avete roba da dare!
Un abbraccio a tutti e a molto presto!
Chiara